Bevande Fermentate: Cosa Sono, Quali Sono e Benefici

bevande fermentate

Bevande Fermentate: Cosa Sono, Quali Sono e Benefici

Le bevande fermentate sono conosciute sin da tempi antichissimi per essere altamente benefiche e salutari per l’uomo. Negli ultimi anni il trend di queste bibite fermentate, e più in generale degli alimenti fermentati, è cresciuto ed è diventato un fenomeno diffuso anche in occidente (in oriente i cibi fermentati e le bevande fanno spesso parte della dieta quotidiana). Avrai sentito parlare infatti sempre di più di kombucha, kefir di latte e d’acqua, ma anche di kumis, jun e kvas.

In questo articolo concentreremo l’attenzione su quelle che sono le bevande fermentate fatte in casa, quelle che ognuno di noi può autoprodurre giocando con le fermentazioni. Non parleremo invece né di bevande fermentate alcoliche, nè di bevande fermentate distillate.

Bevande fermentate: Cosa sono e perchè berle?

Le fermentazioni sono da sempre state utilizzate dall’uomo per “trasformare” alimenti, donando loro nuove proprietà e benefici. Le prime bevande fermentate pare siano state prodotte in Egitto dove veniva realizzata una specie di birra, partendo dalla fermentazione di alcuni cereali.

Da qualche anno le bibite fermentate sono entrate nel quotidiano di molti di noi. Sempre più persone acquistano o si autoproducono a casa bevande e cibi fermentati.

Il gusto di queste bibite ricche di batteri amici e fermento tende all’acidulo o all’acetico come nel caso del kombucha. Sono spesso gasate o frizzanti in quanto i batteri che permettono la fermentazione consumano ossigeno, producendo anidride carbonica.

Ormai è possibile acquistare bevande fermentate nei negozi di biologico, in alcune farmacie e parafarmacie, ma anche in alcuni supermercati molto forniti. Solitamente però queste bevande sono pastorizzate. Questo è però un controsenso poichè pastorizzando la bevanda, si ammazzano i batteri che sono al loro interno, perdendo tutti i benefici delle bevande fermentate.

Noi di Fervere non pastorizziamo i nostri Kombucha artigianali e ci piace l’idea che siano una bevanda viva al 100%!

Benefici delle bibite fermentate

Al loro interno, infatti, sono presenti batteri probiotici e fermenti vivi il cui effetto è senz’altro positivo per tutto il nostro organismo: oltre a migliorare la digestione, fanno bene all’intestino rinforzandone la flora batteria e sono un toccasana per il sistema immunitario.

Soprattutto in estate, con l’arrivo del caldo, una fresca e squisita bevanda fermentata è proprio quello che ci vuole, specie se preparata utilizzando ingredienti come fiori e frutta, ma anche tè, infusi, erbe aromatiche e tantissimo altro ancora. Oltre a fare bene, dunque, sono anche piacevoli da sorseggiare.
È possibile comprarle già pronte o prepararle in casa con le proprie mani dato che è molto semplice, motivo in più per sperimentarle senza remore e godere di tutti i benefici offerti! Ma quali sono le bevande fermentate più conosciute?

cocktail con bevanda fermentata kombucha

Quali sono le bevande fermentate?

  • Kombucha
  • Kefir
  • Kvas
  • Kumis
  • Jun

Elenco delle bevande fermentate più conosciute

Scopriamo una ad una tutte le bevande fermentate più famose e consumate al mondo. Percorriamo un tour del fermento, capiamone benefici, proprietà, come farle e dove acquistarle. Buona lettura del nostro elenco di bevande fermentate!

bevanda fermentata kombucha fervere

Kombucha

Il tè Kombucha è una delle bevande fermentate di cui sentiamo più parlare in assoluto. Si tratta di un tè fermentato dolcificato, con un retrogusto aspro, dalle origini incerte ma risalenti comunque all’Asia. Si prepara per mezzo di un processo di fermentazione ottenuto con uno SCOBY (Symbiotic Colony of Bacteria and Yeast, tradotto Colonia Simbiotica di Batteri e Lieviti), un disco di cellulosa contenente lieviti e batteri che attiva la fermentazione.

– Preparazione del Kombucha

Dopo aver preparato l’infuso come siamo abituati a fare, portando cioè l’acqua a ebollizione e, a fuoco spento, aggiungendo il tè verde in foglie o il tè nero (da filtrare dopo circa un quarto d’ora), zuccherate secondo determinate proporzioni che trovate nel nostro articolo sulla preparazione del kombucha. Una volta raffreddato versate il tè in un recipiente di vetro dalla bocca larga e aggiungete lo SCOBY e del liquido starter. Qui dovrà fermentare per circa 8-12 giorni, al termine dei quali è possibile rimuovere lo SCOBY e conservare il Kombucha in una bottiglia chiusa ermeticamente, così da iniziare la seconda fermentazione. Conservate il tutto in frigo.

Esistono anche alcune variazioni del kombucha come il jun tea, in cui al posto dello zucchero si utilizza miele, oppure il kombucha al caffè, dove il tè viene appunto sostituito da un infuso di caffè.

– Dove comprare kombucha

L’acquisto di uno SCOBY, il fungo che ne permette la fermentazione, è strettamente legato alla preparazione del Kombucha: è possibile acquistare SCOBY online all’interno del nostro shop, oppure farselo donare da qualche amico che produce kombucha.

Per chi non ha la voglia o la pazienza di prepararlo a casa propria, può trovare direttamente online il Kombucha già pronto e imbottigliato. Su Fervere è possibile scegliere tra 4 gusti differenti di kombucha artigianale 100% italiano. Guarda la sezione dove comprare kombucha del nostro sito!

bevanda fermentata kefir di latte

Kefir

Il Kefir è una bevanda tipica dell’Asia centrale a base di latte fermentato, sia esso di mucca, di pecora, di capra oppure latte vegetale come quello d’avena, di mandorla, di soia etc. La fermentazione (sia quella acido-lattica che quella alcolica) si ottiene per mezzo di appositi batteri e lieviti, lasciati a riposo per alcuni giorni. Essendo ricchissimo di fermenti, aiuta a ripristinare la flora batteria dell’intestino.

Per procedere con la preparazione è necessario procurarsi i granuli di Kefir (due cucchiai possono bastare): metteteli in un contenitore di vetro nel quale versare anche mezzo litro di latte. Chiudete il contenitore con un telo bianco e lasciate trascorrere 48 ore, avendo cura di mescolare di tanto in tanto.

Alla fine filtrate il Kefir servendovi di un colino di plastica e di un cucchiaio (di legno o di plastica) e conservatelo per sette giorni in un barattolo di vetro ermeticamente chiuso.

Un’alternativa al Kefir di latte è il Kefir d’acqua, che è possibile preparare utilizzando semplicemente acqua e zucchero (integrale oppure di canna).

bibita fermentata kvas

Kvas

Il Kvas è una bevanda di origini europee, più precisamente russe, molto amata in generale nei paesi dell’Europa orientale. Dissetante e a basso contenuto alcolico, si produce attraverso la fermentazione di cereali con l’aggiunta di frutta oppure di erbe aromatiche.

Tra gli ingredienti richiesti figurano il lievito, lo zucchero, il pane di segale e aromi a piacimento. Fate seccare il pane nel forno e posizionatelo in un recipiente inossidabile. Cospargetelo di acqua bollente e copritelo per alcune ore, ogni tanto mescolando. Scolate il composto ottenuto per mezzo di un colino e aggiungete il lievito sciolto in acqua e lo zucchero.

A questo punto aspettate dodici ore per la fermentazione e al termine imbottigliatelo, utilizzando bottiglie di vetro con dentro svariati chicchi di uva passa. Chiudetele ermeticamente e dopo un po’ mettetele in frigorifero. Nel giro di due o tre giorni il Kvas è pronto per essere bevuto.

bevanda fermentata kumis

Kumis

Anche il Kumis, come il Kefir, si ricava mediante la fermentazione del latte (in questo caso il latte di cavallo, più dolce), con l’unica differenza che i lieviti utilizzati sono liquidi. Chiamato anche Ximis o Kimiz, è diffuso nell’intera Asia centrale e il suo sapore è vagamento acido: la fermentazione infatti dura diversi giorni e ne risulta una bevanda fermentata dall’aspetto schiumoso e bianco, alcolica per l’azione dei lieviti e acida per l’azione acidificante dei lactobacilli.

La prima fermentazione e la seconda fermentazione

Quando si parla di fermentazione, in molti distinguono due specifici processi: la prima fermentazione e la seconda fermentazione. Ma in cosa si differenziano esattamente?

Per la preparazione di qualsivoglia bevanda fermentata, come abbiamo visto, vanno aggiunti gli appositi lieviti o cereali che consentano di avviare il processo di fermentazione. Questa è la cosiddetta “prima fermentazione”.

Ma la bevanda fermentata che abbiamo ottenuto mediante il suddetto procedimento può essere riutilizzata come elemento di fermentazione per la creazione di un’altra bevanda: proprio così, basta semplicemente versare il liquido all’interno di un recipiente a chiusura ermetica per poi aggiungere gli ingredienti desiderati (erbe, tè, infusi, etc.). Chiudete il recipiente e aspettate un paio di giorni. Ecco perché è denominata “seconda fermentazione”.

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