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Zuppa di Miso: Ricetta, Ingredienti, Varianti e Come Prepararla al Meglio a Casa

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Scopri come preparare la zuppa di miso in maniera semplice – e le tante varianti – partendo da miso, dashi e tofu per un piatto sano e ricco di umami

La zuppa di miso, o miso soup, è molto più di un brodo caldo: è un rituale quotidiano nella cultura giapponese, un concentrato di sapienza fermentativa e benessere. In questa guida scopriamo tutto su questo alimento: tipologie di miso, ricetta base, varianti creative, proprietà benefiche e consigli pratici per prepararla in casa e gustarla al meglio

ciotola di zuppa di miso, o miso soup, tradizionale

Molto più di una Ricetta: La Miso Soup è l’Emblema del Gusto Umami

La zuppa di miso – conosciuta in Giappone come miso shiru o, nella sua variante anglofona, miso soup – è molto più di un semplice piatto: è un pilastro della cucina nipponica, un rito quotidiano che accompagna i pasti giapponesi da secoli. Questo brodo di miso caldo e avvolgente viene tradizionalmente servito come antipasto per preparare lo stomaco alla digestione, grazie alle proprietà enzimatiche del miso fermentato che stimolano i succhi gastrici e favoriscono l’assorbimento dei nutrienti.

Ti consigliamo di scoprire questo piatto non solo per il suo sapore unico – quella particolare nota umami che ti avvolge al primo sorso – ma anche per il suo profondo legame con la filosofia macrobiotica. Nella cucina macrobiotica, infatti, la zuppa di miso rappresenta un alimento equilibrante, capace di armonizzare le energie Yin e Yang del corpo. Il miso, una pasta di soia (o altri legumi) fermentata, è l’ingrediente principale che dona a questa preparazione non solo sapore, ma anche una straordinaria ricchezza di fermenti lattici vivi, enzimi digestivi e aminoacidi essenziali.

Vorremmo sottolineare come questo piatto apparentemente semplice racchiuda in sé secoli di sapienza fermentativa e rappresenti un perfetto esempio di come la tradizione culinaria possa fondersi con il benessere fisico.

Zuppa di Miso: Gli Ingredienti Principali

La bellezza della miso soup risiede nella sua essenzialità: pochi ingredienti di qualità che si combinano in un’armonia perfetta. Vediamo insieme quali sono gli elementi fondamentali che compongono questo brodo di miso tradizionale.

Il Miso è naturalmente il protagonista assoluto (all’interno del nostro shop trovi decine di miso artigianali in vendita online, dagli un’occhiata!). Questa pasta fermentata può essere prodotta con diversi legumi (tradizionalmente soia, ma anche ceci, fagioli, lenticchie) e cereali (riso, orzo, miglio), combinati con koji – un fungo (Aspergillus oryzae) usato come starter per la fermentazione e le attività trasformative enzimatiche – e sale marino. La fermentazione può durare da poche settimane a diversi anni, creando profili aromatici che variano dal dolce e delicato all’intenso e profondo. Ma se vuoi saperen di più, leggi la nostra guida al miso, completa di tutte le informazioni necessarie per diventare esperto/a.

Il Brodo Dashi costituisce la base liquida della zuppa. Tradizionalmente si prepara con alga kombu e katsuobushi (fiocchi di tonno bonito essiccato), ma esistono versioni vegetariane che utilizzano solo alga kombu, funghi shiitake o una combinazione di verdure. Per chi desidera una soluzione rapida, è disponibile anche il dashi in polvere istantaneo.

Il Tofu è la fonte proteica per eccellenza in questa preparazione. Il tofu vellutato (silken tofu) è quello tradizionale, dalla consistenza morbidissima che si scioglie letteralmente in bocca. In alternativa, puoi utilizzare tofu compatto per una texture più consistente. Ti consigliamo di tagliarlo sempre a cubetti regolari di circa 1,5 cm. Esistono anche ricette della zuppa di miso senza tofu, ma ne parliamo più avanti!

Le Alghe Wakame sono l’elemento marino che dona al brodo quella particolare nota iodica e sapida. Ricche di minerali, calcio, ferro e vitamine, le wakame hanno anche proprietà disintossicanti e aiutano a proteggere la mucosa gastrica. Si acquistano essiccate e si reidratano in pochi minuti.

Tipologie di Miso

Il mondo del miso è sorprendentemente vasto e variegato. Ti vogliamo accompagnare alla scoperta delle principali tipologie, ciascuna con caratteristiche distintive che influenzano profondamente il sapore della tua zuppa.

Miso bianco (Shiro Miso) è il più delicato e dolce, con una fermentazione breve di poche settimane o mesi. Ha un colore chiaro che varia dal bianco avorio al giallo paglierino. Perfetto per chi si avvicina per la prima volta al mondo dei fermentati, il suo sapore è morbido, leggermente dolce e ricco di umami senza essere aggressivo. Per questa ricetta, ti consigliamo proprio un miso giovane come il nostro Miso Giovane di Riso Integrale e Ceci, che unisce la delicatezza di una fermentazione breve alla rotondità dei ceci italiani.

Miso rosso (Aka Miso) ha subito una fermentazione più lunga (da uno a tre anni) e presenta un colore che varia dal marrone rossastro al marrone scuro. Il sapore è decisamente più intenso, salato e complesso, con note terrose e profonde. È ideale per zuppe più robuste nei mesi invernali.

Miso di riso è la versione più comune in Giappone, prodotta con soia e riso fermentati. Ha un sapore equilibrato e versatile. Miso d’orzo (Mugi Miso) ha invece un profilo più rustico e una nota leggermente più dolce rispetto a quello di riso.

Ma l’evoluzione della tradizione fermentativa ha portato a sperimentazioni affascinanti: oggi esistono miso di legumi come quello di ceci, lenticchie, fagioli borlotti (ti suggeriamo il Miso di Fagioli Borlotti de La Casa di Fanny per una versione più rustica della zuppa), adzuki e cannellini. Esistono anche miso insoliti come quello di arachidi, di ricotta, persino di pane – vere espressioni di economia circolare e creatività fermentativa. Scoprili tutti nello shop di Fervere.it

Il Brodo Dashi

Il dashi è l’anima nascosta della cucina giapponese e della zuppa di miso, quel brodo leggero ma incredibilmente saporito che costituisce la base di innumerevoli preparazioni, dalla miso soup al ramen, dalle salse ai piatti di pesce.

La versione tradizionale si prepara mettendo in ammollo un pezzo di alga kombu (7-8 cm) in acqua fredda per almeno 30 minuti, meglio se diverse ore. Si scalda poi l’acqua dolcemente senza mai farla bollire – la kombu diventa amara se bollita vigorosamente – e si rimuove l’alga poco prima del bollore. A questo punto si aggiungono i fiocchi di katsuobushi (bonito essiccato) e si spegne immediatamente il fuoco. Dopo 2-3 minuti si filtra: il dashi è pronto.

Per una versione vegetariana o vegana, si può preparare il dashi solo con alga kombu, oppure arricchirlo con funghi shiitake essiccati che apportano ulteriore umami. Alcuni chef aggiungono anche un pezzetto di daikon o carota per una nota di dolcezza naturale.

Per chi ha poco tempo, esiste il dashi in polvere istantaneo (dashi-no-moto), molto comodo anche se meno aromatico di quello preparato fresco. Ti consigliamo di utilizzarlo seguendo le dosi indicate sulla confezione. In alternativa, puoi anche utilizzare semplicemente acqua: il miso e gli altri ingredienti daranno comunque carattere al brodo, anche se con meno profondità di sapore.

Preparazione della Zuppa di Miso: Ricetta facile e veloce

Ora passiamo alla pratica. Ti proponiamo una versione semplificata, una ricetta facile della miso soup, perfetta per chi vuole avvicinarsi a questo piatto senza dover cercare ingredienti troppo complessi. Questa ricetta è veloce – circa 20 minuti dall’inizio alla fine – e utilizza acqua al posto del dashi tradizionale, mantenendo comunque un risultato delizioso.

Ingredienti

Per 4 persone

  • 1 litro di acqua
  • 3-4 cucchiai di miso giovane (circa 45-60 g) – ti consigliamo il nostro Miso Giovane di Riso Integrale e Ceci
  • 200 g di tofu vellutato (silken) o compatto
  • 1 foglio di alga wakame essiccata (circa 8-10 cm)
  • 2 cipollotti freschi
  • 1 carota media
  • Opzionale: 1 pezzetto di zenzero fresco (circa 10 g)
  • Opzionale: qualche goccia di olio di sesamo tostato

Procedimento

  1. Preparazione degli ingredienti: Metti in ammollo l’alga wakame in una ciotola con acqua fredda per circa 10 minuti – vedrai che si reidrata e aumenta notevolmente di volume. Nel frattempo, taglia il tofu a cubetti regolari di circa 1,5 cm. Pulisci i cipollotti separando la parte bianca (che cuocerà nel brodo) dalla parte verde (che userai cruda per guarnire). Affetta la parte bianca a rondelle sottili. Pela la carota e tagliala a julienne o a bastoncini molto fini, in modo che cuocia rapidamente.
  2. Cottura del brodo: Porta l’acqua a ebollizione in una pentola capiente. Aggiungi la parte bianca dei cipollotti e la carota. Se utilizzi lo zenzero, pelalo e taglialo a fettine sottili, quindi aggiungilo al brodo per infondere il suo aroma pungente e riscaldante. Abbassa la fiamma e fai sobbollire dolcemente per circa 10-12 minuti, fino a quando le verdure saranno tenere ma ancora leggermente croccanti – ti consigliamo di non stracuocerle.
  3. Aggiunta delle alghe e del tofu: Scola l’alga wakame, strizzala delicatamente per eliminare l’acqua in eccesso e tagliala a striscioline se i pezzi sono troppo grandi. Aggiungila alla pentola insieme ai cubetti di tofu. Lascia cuocere per altri 2-3 minuti a fuoco molto basso – il tofu deve solo scaldarsi e l’alga ammorbidirsi. Non far bollire vigorosamente o il tofu rischia di sfaldarsi perdendo la sua forma.
  4. Incorporazione del miso (passaggio cruciale): Questo è il momento più importante e delicato. Preleva un mestolo del brodo caldo e versalo in una ciotolina. Spegni completamente il fuoco sotto la pentola. Aggiungi il miso nella ciotolina e stemperalo completamente usando una frusta da cucina o le bacchette giapponesi, mescolando fino a ottenere una crema liscia senza grumi. Versalo quindi nella pentola e mescola delicatamente per distribuirlo uniformemente. Non riaccendere il fuoco: questa è la regola d’oro per preservare probiotici, enzimi e il delicato equilibrio aromatico del miso.
  5. Rifinitura e servizio: Trita finemente la parte verde dei cipollotti, che darà freschezza e un tocco croccante al piatto finito. Distribuisci il brodo di miso nelle ciotole individuali (preferibilmente quelle tradizionali giapponesi con coperchio, ma vanno benissimo anche ciotole normali), guarnisci con il cipollotto verde tritato e, se gradisci, aggiungi una goccia di olio di sesamo tostato per un tocco affumicato. Servi immediatamente, ben caldo.
chef giapponese intento nella preparazione della miso soup secondo la ricetta originale

Zuppa di Miso: La Ricetta Originale

Dopo averti proposto la versione semplificata, vorremmo condividere con te anche il metodo tradizionale giapponese per preparare la miso soup autentica. La differenza principale sta nella preparazione del brodo dashi, che dona al piatto quella profondità di sapore caratteristica.

Preparazione del Dashi Tradizionale

Ingredienti per il dashi:

  • 1 litro di acqua fredda
  • 1 pezzo di alga kombu (circa 7-8 cm)
  • 20-30 g di katsuobushi (fiocchi di bonito essiccato)

Procedimento:

  1. Metti l’alga kombu in ammollo nell’acqua fredda per almeno 30 minuti, idealmente diverse ore o anche una notte intera. Questo ammollo a freddo estrae i sapori più delicati senza far uscire l’amaro.
  2. Porta l’acqua con la kombu a una temperatura di circa 60-70°C a fuoco dolce. Non far mai bollire – quando vedi che stanno per formarsi le prime bollicine, togli l’alga dalla pentola.
  3. Aumenta il fuoco e porta a ebollizione. Spegni immediatamente e aggiungi i fiocchi di katsuobushi. Lasciali in infusione per 2-3 minuti senza mescolare.
  4. Filtra il brodo attraverso un colino a maglie fitte o una garza. Il tuo dashi è pronto.

A questo punto procedi come nella ricetta semplificata: cuoci le verdure nel dashi, aggiungi tofu e alghe wakame, e infine incorpora il miso a fuoco spento. La differenza di sapore sarà notevole: il dashi dona al brodo di miso una complessità umami stratificata, quasi ineffabile, che avvolge il palato.

Ti consigliamo di preparare il dashi in quantità maggiore e conservarlo in frigorifero per 2-3 giorni: risparmierai tempo nelle preparazioni successive e avrai sempre a disposizione una base di qualità per le tue zuppe.

Varianti della Zuppa di Miso

Una volta padroneggiata la ricetta base, il mondo della miso soup si apre a infinite possibilità. Ti vogliamo guidare attraverso le varianti più interessanti, da quelle tradizionali a quelle più creative.

  • Zuppa di miso senza tofu: Se non ami il tofu o vuoi una versione ancora più leggera, puoi semplicemente ometterlo. La zuppa sarà meno proteica ma perfetta come antipasto delicato. Alcune versioni giapponesi sostituiscono il tofu con uova leggermente sbattute che vengono versate a filo nel brodo caldo, creando delicate strie setose.
  • Con funghi shiitake: I funghi shiitake freschi o reidratati sono un’aggiunta classica che intensifica l’umami del brodo. Ti consigliamo di affettarli finemente e aggiungerli insieme alle verdure. Se usi shiitake secchi, conserva l’acqua di ammollo e usala come parte del liquido della zuppa – è ricchissima di sapore.
  • Zuppa di miso con verdure: Arricchisci il tuo brodo di miso con verdure di stagione. Eccellenti sono: dadini di zucca o patata dolce (che aggiungono una nota dolce), cavolo cinese o pak choi (che porta freschezza croccante), spinaci o bietole (da aggiungere nell’ultimo minuto), daikon grattugiato (per una nota leggermente piccante e digestiva), radici di bardana (gobo, tipicamente giapponesi).
  • Oltre alla classica wakame, puoi sperimentare con altre alghe marine. L’alga kombu può essere tagliata finemente e aggiunta alla zuppa anziché essere rimossa dopo aver preparato il dashi. L’alga nori (quella usata per i sushi) può essere sbriciolata sopra la zuppa come guarnizione croccante, aggiungendo una nota salmastra intensa.
  • Con pollo: Una versione non vegetariana prevede l’aggiunta di petto di pollo tagliato a strisce sottili e cotto direttamente nel brodo. Il pollo renderà la zuppa più sostanziosa e proteica, perfetta per un pasto completo.
  • Con riso: Aggiungi del riso cotto (bianco o integrale) alle tue ciotole prima di versare il brodo – otterrai una sorta di “risotto” in brodo che trasforma la zuppa in un piatto unico completo.
  • Con noodles: Come accennato nella ricetta base, puoi aggiungere noodles di riso, soba (grano saraceno) o udon. Cuocili separatamente, scolali e ditribuiscili nelle ciotole prima di versare il brodo.

La cucina contemporanea ha portato a interpretazioni creative della miso soup. Alcune ricette fusion incorporano ingredienti mediterranei creando ponti tra culture diverse. Esistono versioni con pomodori secchi, con crostacei come vongole o cozze, persino zuppe di cipolle alla francese reinterpretate con miso al posto del formaggio.

Ti consigliamo di provare anche miso più stagionati e dal carattere più deciso. Il Miso di Fagioli Borlotti de La Casa di Fanny o il Miso Stagionato di Lenticchie di Kekoji daranno alla tua zuppa note più terrose e profonde, perfette per i mesi invernali o per chi ama sapori intensi.

Vale la pena citare alcune interpretazioni famose: la versione della zuppa di miso macrobiotica seguita da Georges Ohsawa e Michio Kushi, che enfatizza l’equilibrio energetico attraverso la scelta delle verdure (una radice, una tonda, una foglia); la ricetta dello chef Hiro Shoda, che propone interpretazioni raffinate della tradizione giapponese; e la versione del dottor Franco Berrino, oncologo e nutrizionista, che promuove la zuppa di miso come alimento preventivo e salutare nella dieta quotidiana.

Consigli per Servire e Conservare la Zuppa di Miso

Vorremmo condividere con te alcuni segreti pratici per servire e conservare al meglio la tua miso soup, così da goderti questo piatto nel modo più autentico possibile.

In Giappone, la zuppa di miso viene servita in ciotole con coperchio, che mantengono il calore e l’aroma fino al momento di consumarla. Ti consigliamo di scaldare le ciotole prima di servire, versandoci acqua bollente che poi eliminerai – questo semplice gesto mantiene la zuppa calda più a lungo.

La zuppa si beve direttamente dalla ciotola, sollevandola con entrambe le mani come segno di rispetto verso il cibo. Gli ingredienti solidi si raccolgono con le bacchette. Guarnisci sempre con erbe fresche all’ultimo momento: la parte verde del cipollotto è classica, ma puoi usare anche foglioline di shiso, coriandolo fresco, o una spolverata di semi di sesamo tostati. Una goccia di olio di sesamo tostato aggiunto al momento di servire dona una nota affumicata elegante. Per chi ama il piccante, puoi offrire a parte dello shichimi togarashi (miscela di sette spezie giapponese) o una salsa piccante come la sriracha.

Conservazione

Il brodo di miso si conserva in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico. Ti consigliamo però di consumarlo preferibilmente entro 24 ore per godere appieno dei probiotici vivi. Quando lo riscaldi, fallo sempre a fuoco dolcissimo senza mai portarlo a bollore, per preservare le proprietà benefiche del miso.

Sconsigliamo la congelazione: il freddo estremo uccide i fermenti lattici e altera la texture del tofu, che diventa spugnoso. Se proprio devi congelare, fallo solo con il brodo base senza miso né tofu, che aggiungerai freschi al momento di consumare.

Per risparmiare tempo, puoi preparare in anticipo il brodo dashi (si conserva in frigo per 3-4 giorni) e avere già pronti tofu tagliato e alghe reidratate (entrambi si mantengono per 2 giorni in frigorifero in contenitori con acqua). Al momento di servire, ti basterà scaldare il dashi, aggiungere gli ingredienti e incorporare il miso: avrai la tua zuppa pronta in 5 minuti.

Benefici della Zuppa di Miso e Proprietà

Vorremmo dedicare un momento a esplorare perché la zuppa di miso è considerata in Giappone un vero e proprio elisir di lunga vita. Non si tratta di esagerazione folkloristica: la scienza moderna sta confermando ciò che la tradizione sapeva da secoli.

  • Probiotici e salute intestinale: Il miso non pastorizzato è ricchissimo di fermenti lattici vivi che colonizzano beneficamente il nostro microbiota intestinale. Ti consigliamo sempre di scegliere miso artigianale e non pastorizzato (come quelli presenti su Fervere) per godere appieno di questi benefici. Un intestino sano significa migliore digestione, sistema immunitario più forte e persino un umore più stabile, vista la connessione intestino-cervello.
  • Enzimi digestivi: La fermentazione del koji produce numerosi enzimi (amilasi, proteasi, lipasi) che aiutano a scomporre carboidrati, proteine e grassi. Ecco perché la miso soup viene servita all’inizio del pasto: prepara lo stomaco a digerire meglio ciò che seguirà.
  • Proprietà disintossicanti: Le alghe wakame contenute nella zuppa sono ricche di alginati, sostanze che aiutano a eliminare metalli pesanti e tossine dall’organismo. Il miso stesso contiene composti che supportano la funzionalità epatica, aiutando il fegato nei suoi processi di disintossicazione.
  • Sistema immunitario: Gli isoflavoni della soia (o di altri legumi), combinati con i probiotici della fermentazione, aiutano a rinforzare le difese naturali dell’organismo. In Giappone si dice che una tazza di brodo di miso al giorno tenga lontano il medico – e forse non è un caso che il Giappone detenga il record mondiale di longevità.
  • Pelle e bellezza: Gli aminoacidi liberi prodotti dalla fermentazione, insieme alle vitamine del gruppo B presenti nel miso, contribuiscono al benessere della pelle, rendendola più luminosa ed elastica. Non a caso molte linee cosmetiche giapponesi includono estratti di koji e miso.

Nota importante: Per preservare tutti questi benefici, è fondamentale non bollire mai il miso (ATTENZIONE). Lo ripetiamo perché è cruciale: aggiungi sempre il miso a fine cottura, a fuoco spento, per mantenere vivi probiotici ed enzimi.

due persone che mangiano un brodo di miso, o zuppa di miso, preparato secondo la ricetta originale con tofu e alghe

La Zuppa di Miso nella Cultura Giapponese

Per comprendere davvero la zuppa di miso, vorremmo portarti oltre la ricetta, nel cuore della cultura nipponica dove questo piatto rappresenta molto più di un semplice alimento.

In Giappone, il brodo di miso è considerato un pilastro della dieta quotidiana, al punto che esiste un proverbio che dice: “Una ciotola di miso al giorno tiene lontano il dottore”. La maggior parte dei giapponesi consuma zuppa di miso almeno una volta al giorno, spesso a colazione, insieme a riso bianco, pesce grigliato e verdure in salamoia (tsukemono). Questa colazione tradizionale fornisce tutti i macronutrienti necessari per iniziare la giornata con energia.

La miso soup rappresenta il concetto di ichijū sansai, letteralmente “una zuppa, tre contorni”, che descrive la composizione ideale di un pasto giapponese equilibrato: una ciotola di riso, una zuppa (quasi sempre di miso), e tre contorni con verdure, pesce o carne. Questo schema alimentare ha contribuito alla longevità record della popolazione giapponese.

Ti vogliamo raccontare anche l’aspetto emotivo: per i giapponesi, la zuppa di miso è comfort food nel senso più profondo del termine. È il sapore di casa, il piatto che la madre prepara quando si è malati, il calore che accoglie dopo una giornata difficile. Ogni famiglia ha la sua ricetta, tramandata di generazione in generazione, con piccole variazioni regionali e personali che la rendono unica.

Il miso stesso ha una storia millenaria: introdotto in Giappone dalla Cina nel VII secolo, è diventato nel tempo un elemento identitario della cucina nipponica. Esistono centinaia di varietà regionali, ciascuna con caratteristiche uniche legate al territorio, al clima e alle tradizioni locali. Alcune famiglie, ancora oggi, preparano il proprio miso in casa seguendo ricette centenarie.

Ti consigliamo di avvicinarti alla zuppa di miso con questo spirito: non come a una ricetta esotica da provare occasionalmente, ma come a un’abitudine quotidiana che può arricchire la tua alimentazione e il tuo benessere. Inizia magari con una volta alla settimana, poi scoprirai che quella ciotola fumante diventerà un momento che desideri, un piccolo rituale di cura verso te stesso.

Buon appetito, o meglio: Itadakimasu! 🍜

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