Come Preparare il Kimchi Jjigae, la Zuppa di Kimchi Più Amata della Cucina Coreana
C’è un piatto coreano che i coreani cucinano quando sono a casa, quando fa freddo, quando sono a corto di idee o semplicemente quando vogliono qualcosa di vero: si chiama kimchi jjigae, ed è lo stufato di kimchi per antonomasia. Alla base c’è il kimchi, cavolo fermentato con peperoncino, aglio e zenzero, ma non un kimchi qualsiasi: il migliore per questa ricetta è quello ben maturo, acido, quasi aggressivo da solo, che nella cottura si trasforma perdendo la sua durezza e cedendo tutto l’umami accumulato durante la fermentazione. Intorno al kimchi, pochi ingredienti scelti: pancetta di maiale, tofu, un brodo di acciughe essiccate costruito con pazienza, gochujang e gochugaru per la piccantezza coreana. Il risultato è una zuppa densa, autentica, difficile da dimenticare e sorprendentemente semplice da preparare, anche in versione vegetariana o vegana. Scopriamo insieme la ricetta della zuppa di kimchi più famosa.

Kimchi Jjigae: Cos’è e da Dove Viene
Il kimchi jjigae appartiene alla famiglia dei jjigae (찌개), gli stufati della tradizione coreana — piatti da pentola unica, serviti ancora bollenti direttamente nel ttukbaegi, il tegame di pietra refrattaria che mantiene il calore a tavola.
A differenza del kimchi-guk, versione più liquida e delicata, il kimchi jjigae è denso, saporito, deciso: nasce come piatto povero, concepito per non sprecare il kimchi avanzato o troppo inacidito per essere mangiato crudo. Questa origine contadina non ha impedito al kimchi jjigae di diventare uno dei piatti più consumati in Corea, presente ogni giorno sulle tavole di famiglia.
La sua struttura è essenziale: kimchi, carne (tipicamente maiale), tofu e brodo — senza contaminazioni o ingredienti superflui, a differenza del budae jjigae (부대찌개), la versione “fusion” nata nel dopoguerra con spam, formaggio e fagioli.
Box da 1 barattolini | €9,60 a barattolino
Kimchi Vivi Ferments: La tradizione coreana che esplode di sapori e fermenti vivi Il Kimchi di Vivi Ferments è un’autentica [...]
Acquista ora
Nel kimchi jjigae i sapori sono intensi ma focalizzati, e ogni ingrediente ha un ruolo preciso.
Quale Kimchi Usare per il Kimchi Jjigae?
La tradizione coreana è chiara: per il kimchi jjigae si usa il kimchi di cavolo (baechu kimchi) ben maturo, con un’acidità spiccata che in cottura si ammorbidisce e si trasforma in profondità di sapore. Un kimchi fresco — fermentato da pochi giorni — darà un risultato meno complesso, più piatto. L’ideale è un kimchi con almeno 2–4 settimane di fermentazione, meglio ancora se conservato in frigorifero per un mese o più. Non sciacquarlo prima di usarlo: il liquido di fermentazione è parte integrante del brodo. Se il tuo kimchi è ancora giovane, puoi accelerarne la maturazione lasciandolo a temperatura ambiente per 24–48 ore prima di cucinare.
Ricetta del Kimchi Jjigae
Questa versione segue la ricetta tradizionale del kimchi jjigae con pancetta di maiale e brodo di acciughe essiccate — la base più autentica, che costruisce un umami profondo senza coprire il kimchi. Trovi anche la variante vegana nella sezione Consigli.
Ingredienti
- Kimchi di cavolo maturo
- Liquido di fermentazione del kimchi
- Pancetta di maiale a fettine
- Tofu compatto (dubu)
- Cipolla media, affettata
- Spicchi d’aglio, schiacciati
- Cipollotti
- Cucchiaini di gochugaru (peperoncino in polvere)
- Cucchiaio di gochujang (pasta di peperoncino)
- Cucchiaino di zucchero
- Cucchiaino di olio di sesamo tostato
- Acciughe essiccate grandi, senza testa e interiora
- Ravanello daikon, affettato
- Pezzo di alga kombu (ca. 10×12 cm)
- Radici di cipollotto
- Acqua
Come Preparare il Kimchi Jjigae
Procedimento — 9 step
Prepara il brodo di acciughe: riunisci in una casseruola le acciughe essiccate (senza testa e interiora), il ravanello daikon affettato, le radici di cipollotto e l'alga kombu. Copri con un litro d'acqua fredda.
Porta a ebollizione su fuoco medio-alto e lascia sobbollire per 20 minuti. Abbassa la fiamma al minimo e continua per altri 5 minuti. Filtra il brodo e tienilo da parte: deve risultare dorato e profumato di mare.
In una casseruola capiente, scalda un filo d'olio a fuoco medio-alto e rosola la pancetta di maiale fino a doratura. Mettila da parte. Il grasso rilasciato resterà in pentola: non toglierlo, è la base aromatica dello stufato.
Abbassa la fiamma. Aggiungi il kimchi con il suo liquido di fermentazione e cuoci a fuoco basso per 20 minuti, mescolando di tanto in tanto: il kimchi deve appassire, rilasciare i suoi succhi e perdere la nota aggressiva a crudo, cedendo profondità al fondo di cottura.
Unisci cipolla affettata, aglio schiacciato e i gambi di cipollotto tagliati a tocchetti. Aggiungi gochugaru, gochujang, zucchero e olio di sesamo. Mescola bene per amalgamare i condimenti al kimchi.
Rimetti la pancetta rosolata in pentola. Versa il brodo di acciughe quanto basta a coprire gli ingredienti. Porta a ebollizione, poi lascia sobbollire senza coperchio a fuoco medio-alto per 30 minuti: il brodo si concentrerà e i sapori si fonderanno.
Adagia le fette di tofu compatto (dubu) in superficie senza mescolare. Copri la pentola e cuoci a fuoco medio per altri 10 minuti: il tofu assorbirà il brodo senza sgretolarsi.
Assaggia e aggiusta di sale se necessario. Completa con i cipollotti a rondelle tenuti da parte e un filo di olio di sesamo a crudo.
Servi immediatamente, ancora ribollente, con riso bianco al vapore come contorno. Il riso bilancia la piccantezza e si abbina perfettamente al brodo denso dello stufato.
Consigli
Qualche indicazione per ottenere il meglio da questa ricetta, dalla scelta degli ingredienti alternativi alla versione vegetariana e vegana, fino alla conservazione e al modo tradizionale di servirlo. E se cerchi altri cnsigli su come usare il kimchi in cucina, consulta la nostra guida.
Varianti e Sostituzioni
Il taglio di carne più autentico è la pancetta di maiale (samgyeopsal), ma anche la spalla funziona bene grazie alla sua componente grassa. Chi vuole evitare il maiale può usare manzo a fettine sottili.
Il tofu (dubu in coreano) è tecnicamente facoltativo nella ricetta base, ma dà struttura e bilancia la piccantezza: usa sempre la versione compatta, non quella morbida da dessert, che si sgretola in cottura.
Per il brodo, in assenza di acciughe essiccate puoi usare un dashi pronto o un brodo di pollo leggero — il profilo cambia, ma il risultato resta soddisfacente. La guk-ganjang (국간장), la salsa di soia coreana per zuppe più chiara e meno dolce di quella giapponese, può essere usata per aggiustare la sapidità finale al posto del sale comune.
Versione Vegetariana e Vegana del Kimchi Jjigae
Per una versione vegetariana, è sufficiente eliminare la pancetta e sostituire il brodo di acciughe con un brodo vegetale leggero: funziona bene un brodo di funghi secchi e alga kombu, che mantiene una buona profondità di sapore.
Per la versione vegana, il passaggio critico è il kimchi: molte ricette tradizionali includono salsa di pesce (aekjeot) o pasta di gamberetti fermentati (saeujeot) tra gli ingredienti — entrambi di origine animale.
Prima di acquistarlo, controlla sempre la lista degli ingredienti o scegli esplicitamente un kimchi vegano, formulato con salsa di soia al posto dei condimenti ittici. La struttura del piatto resta invariata: cipolla, aglio, gochujang, gochugaru, tofu compatto e una dose generosa di kimchi maturo sono sufficienti a costruire uno stufato saporito e soddisfacente, senza bisogno di compensare con ingredienti aggiuntivi.
Come Conservare il Kimchi Jjigae
Il kimchi jjigae si conserva in frigorifero in un contenitore ermetico per 2–3 giorni. Come molti stufati, tende a migliorare il giorno dopo: i sapori si integrano ulteriormente e il brodo acquista più corpo. Per riscaldarlo, usa una casseruola a fuoco basso aggiungendo un po' d'acqua o brodo se si è addensato troppo. Non è adatto al congelamento: il tofu cambia consistenza in modo irreversibile, diventando spugnoso.
Come Servire il Kimchi Jjigae
La tradizione coreana prevede di portarlo in tavola nella pentola ancora ribollente, meglio ancora in un ttukbaegi, il tegame di pietra refrattaria che mantiene il calore a lungo. Si serve sempre con riso bianco al vapore: ogni commensale usa il riso per bilanciare la piccantezza e intingerlo nel brodo.
Accompagnalo con qualche banchan (contorni coreani) come spinaci saltati, cetrioli marinati o altro kimchi fresco — il contrasto tra il kimchi crudo e quello cotto nello stufato è parte dell'esperienza.
Scopri decine di kimchi online
Una selezione di kimchi artigianali selezionata tra piccoli produttori. Spedizioni rapide e gratuite oltre i 59€
La Storia del Kimchi Jjigae
Le origini del kimchi jjigae si collocano nel periodo Joseon (1392–1897), in corrispondenza con l'introduzione del peperoncino in Corea — l'ingrediente che ha definito il profilo aromatico del kimchi moderno e, di conseguenza, di tutti i piatti che lo utilizzano come base.
La prima menzione scritta con il nome kimchi jochi (김치조치) compare nel Siuijeonseo, un ricettario coreano della fine del XIX secolo. L'etimologia racconta già molto: il piatto sarebbe nato come soluzione pratica per consumare il kimchi avanzato o troppo inacidito per essere mangiato crudo — la fermentazione prolungata, che lo rendeva quasi immangiabile a tavola, diventava in cottura un vantaggio, liberando tutta la complessità acida e umami accumulata nel processo.
Da piatto di recupero a simbolo della cucina domestica coreana: il kimchi jjigae oggi è consumato quotidianamente in Corea, presente in ogni casa e in ogni pojangmacha (bancarella di strada), e rappresenta forse meglio di qualsiasi altro piatto il concetto coreano di jeong — l'attaccamento affettivo al cibo fatto in casa.
Domande Frequenti sul Kimchi Jjigae
È lo stufato di kimchi tradizionale della cucina coreana: un piatto unico a base di kimchi fermentato, pancetta di maiale, tofu e brodo di acciughe, insaporito con gochugaru e gochujang. È uno dei piatti più consumati in Corea, sia nelle case che nei ristoranti.
Sì. La versione vegetariana elimina la carne e sostituisce il brodo di acciughe con un brodo vegetale. Per la versione vegana, verifica che il kimchi usato non contenga salsa di pesce o pasta di gamberetti — esistono versioni di kimchi vegano appositamente formulate.
Piccante, acido, profondo. La fermentazione del kimchi porta una nota acida che in cottura si ammorbidisce ma non scompare; il maiale e il brodo di acciughe aggiungono grassezza e umami; il gochujang dà calore sostenuto. Il risultato è uno stufato complesso ma equilibrato, in cui nessun sapore prevale sugli altri.
Un kimchi fresco ha un sapore più delicato e croccante, adatto a essere mangiato crudo come banchan. Per lo stufato serve acidità: è quella nota fermentata e pungente che in cottura si trasforma, conferendo profondità al brodo. Con un kimchi giovane il risultato è più piatto e meno autentico.
Jjigae (찌개) significa letteralmente "stufato" in coreano. È una categoria di piatti — come il sundubu jjigae (stufato di tofu morbido) o il doenjang jjigae (stufato di pasta di soia fermentata) — che si distingue dai guk (zuppe più liquide) per densità e intensità di sapore.
Articoli Correlati
- Kimchi: Cos’è e Ricetta del Cavolo Fermentato Coreano
- Zuppa di Miso: Ricetta, Ingredienti, Varianti e Come Prepararla al Meglio a Casa
- Doenjang: Pasta di Soia Fermentata Coreana





